Godrano in festa!

Giovedì 20 febbraio le strade di Godrano si sono riempite di colori, suoni, coriandoli e stelle filanti!

I bambini della scuola dell’infanzia, tanti piccoli e birichini “Pinocchietti”, insieme agli alunni della scuola primaria (scienziati matti, imbianchini, pittori creativi, musicisti imbranati), hanno colorato e allietato la mattinata del giovedì grasso.

Esperienza molto bella che ha visto il coinvolgimento dei genitori e dell’intera comunità. L’allegro corteo ha sfilato dietro il caratteristico camioncino del sig. Nino Tuzzolino- arte e musica(in collaborazione con l’amministrazione comunale) e si è concluso in piazza A.Moro con canti, scherzi e degustazione di dolcetti tipici. Tanto divertimento e spensierata allegria hanno caratterizzato il Carnevale 2020!

G.C.

Carnevale 2020

Oggi gli alunni della scuola dell’infanzia I. Gattuso di Mezzojuso hanno festeggiato il Carnevale a scuola con canti, balli e filastrocche.

In questa occasione i bambini e le insegnanti hanno presentato la poesia inventata da loro sul Carnevale di Mezzojuso.

Domani i festeggiamenti continueranno con la sfilata per le vie del paese insieme anche agli alunni della scuola primaria.

L.L.

PON: L’ARTE NEL PAESAGGIO

5 dicembre 2019

Nel 1990 il politologo e professore americano dell’Harvard University Joseph Nye in un articolo apparso su The Atlantic, rivista di politica ed economia statunitense, coniava il termine Soft power. Il concetto veniva contrapposto all’Hard power statunitense, fondato sull’idea che l’affermazione nazionale si basa su aspetti hard, quali il prodotto interno lordo, la difesa dei propri confini e quindi la potenza militare. Joseph Nye proponeva invece, una più efficace via europea soft, in grado d’influenzare il mondo e quindi di competere, facendo leva sul potere di seduzione della cultura, attraverso la persuasione piuttosto che la coercizione. Già il cruento e spietato Re assiro Assubanipal capì l’importanza dell’arte e della cultura. Infatti quando conobbe la cultura babilonese ne rimase incantato, tanto da chiamare alla sua corte numerosi architetti per arricchire i palazzi di Ninive con splendidi edifici, giardini e fontane. Inoltre fece costruire anche una importante biblioteca dove raccolse trentamila testi di scienze, religione, letteratura, medicina e astronomia. Sono passati secoli da Re Assubanipal e trenta anni da questo articolo, ma io penso che il pensiero di Nye sia di grande attualità soprattutto nel nostro paese, che ha al suo interno un meraviglioso patrimonio artistico, architettonico e culturale. Proprio per questo l’Italia gode di un grande potere di seduzione culturale nel mondo, grazie alla creatività e alla capacità di creare soft economy. Con questo neologismo si punta a creare una economia che punta sulla valorizzazione dell’identità delle comunità che vivono nei territori, rispettando l’ambiente e incorporando bellezza.

Tutto Ciò è quello che abbiamo cercato di realizzare all’interno della mia scuola L’Istituto comprensivo P.P. Puglisi guidati dalla Prof. Lo Faso Francesca e dalla prof. Scaduto Laura, diffondendo un pensiero creativo che ha valorizzato il nostro territorio con una costante circolarità tra visione d’insieme e qualità del dettaglio. Ridisegnare il nostro territorio  attraverso  varie tecniche di pittura come un plein air, l’acquerello, multimateriali anche di tipo organico come le lenticchie, ecco tutto ciò ci ha permesso di rafforzarci in termini d’identità. Questo processo   di progettare, pensare, produrre ci    ha coinvolto  intensamente a tutti noi ragazzi , facendo sì che le ore trascorse assieme siano volate

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L’INCONTRO DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO DI VILLAFRATI CON L’ASSOCIAZIONE VERONESI

Quella che vedete è una foto scattata durante l’incontro che si è tenuto con la Fondazione Umberto Veronesi, in seno ad un progetto educativo a cui la nostra scuola ha aderito e che l’ha vista partecipare, insieme ad altre due scuole scelte in tutta la provincia di Palermo.

Il progetto, dal titolo “Vivo sano: prevenzione e vaccini”, si è svolto nell’aula magna dell’Istituto alla presenza degli alunni della Scuola Secondaria di Villafrati e di due informatori scientifici dell’Associazione. Un incontro informativo/formativo che si è aperto con la presentazione delle finalità e degli obiettivi principali della Fondazione Veronesi che opera in Italia da oltre dieci anni, lavorando con i giovani di tutte le scuole. La platea dei ragazzi si è sentita da subito coinvolta ed interessata alla spiegazione dei divulgatori.

L’obiettivo principale è stato quello di avvicinare i nostri giovani al mondo della scienza e della ricerca scientifica. Davvero una mattinata interessante, istruttiva e costruttiva! Il divulgatore ha informato gli alunni sulla prevenzione e sui corretti stili di vita al fine di renderli consapevoli delle scelte da effettuare; ha spiegato ai ragazzi la differenza tra batterio e virus, mostrando delle slide alla lim. Particolare attenzione è stata data alla prevenzione delle malattie e all’importanza dei vaccini. Infatti il divulgatore ha spiegato ai presenti il ruolo di questi ultimi nella salvaguardia della salute di ogni individuo, sottolineando i progressi compiuti dalla medicina nel corso dei secoli, grazie ai quali, oggi è possibile vivere a lungo. Infatti le vaccinazioni permettono di tenere sotto controllo molte malattie, alcune delle quali, altrimenti, potrebbero essere letali. Si è inoltre affrontato il tema del funzionamento del sistema immunitario durante l’attacco di un virus o di un batterio e il principio di azione dei vaccini. L’incontro si è articolato in fasi e, dopo il primo momento informativo, si sono svolte attività che hanno coinvolto i ragazzi in prima persona.

 La cultura della prevenzione da diffondere alle presenti e future generazioni è stato il punto focale su cui l’Associazione ha puntato, al fine di avviarle a scelte responsabili fin dalla giovane età. Un percorso interattivo che ha visto i ragazzi straordinariamente coinvolti ed appassionati. Alla prossima esperienza!

C.I.

L’ALBERO DELLA MEMORIA

https://prezi.com/view/wEwMxngiF24IIIHRmzvE

https://prezi.com/view/h7K3GyMQR9FwBjcS8Kwc

La Giornata della Memoria è stata celebrata dall’alunna Stropoli A. M. attraverso un lavoro realizzato con Prezi. L’alunna ha scelto con cura le storie raccontate, le immagini e le parole, arricchendo il lavoro con riferimenti specifici a brani musicali attuali e testimonianze di composizioni in musica dell’epoca e ad interviste rilasciate da chi ha vissuto in prima persona l’olocausto. La sua ricerca è frutto di grande sensibilità umana e musicale, nonostante la sua giovanissima età. L’insegnante di lettere ha soltanto supervisionanto il lavoro che è stato interamente realizzato dall’alunna della classe 1 B.

B.D.

27 GENNAIO 2020 – GIORNATA DELLA MEMORIA

QUEL CHE È ACCADUTO NON PUÒ ESSERE CANCELLATO, MA SI PUÒ IMPEDIRE CHE ACCADA DI NUOVO” (A.FRANK)

Stamattina noi bambini della quinta A e quinta B della scuola primaria “G. Buccola” siamo andati alla scuola media per incontrare i bambini della prima media e riflettere insieme sulla “Giornata della memoria”.
I bambini e le professoresse della scuola media ci hanno accolto nell’aula magna, sono state lette delle poesie e abbiamo parlato delle vittime della Shoah.
Successivamente abbiamo visto il cartone animato “La stella di Andra e Tati” che narra la storia delle due sorelline Bucci deportate in un campo di concentramento.
Tutti abbiamo provato tanta pena e tanta tristezza nel conoscere questa storia vera.
Alla fine di questo incontro abbiamo capito l’importanza di questa giornata: è necessario ricordare sempre questi fatti affinchè non succedano più.

Gli alunni della V A e V B

“SHOAH: COME È STATO UMANAMENTE POSSIBILE?”

Venerdì 24 gennaio 2020 noi ragazzi della III B della scuola Secondaria di primo grado di Villafrati, ci siamo recati al museo della Spartenza per visitare la mostra “Shoah: come e’ stato umanamente possibile?”.

Quando siamo arrivati al museo abbiamo iniziato a guardare  attentamente i pannelli che  illustravano quanto accaduto agli ebrei che venivano deportati nei campi di concentramento che sorgevano nei territori compresi tra Polonia e Germania. Particolarmente emozionante è stato vedere la foto che mostrava l’ingresso ad Auschwitz dove fu  spenta la speranza di vita di migliaia di persone e anche di ragazzi come noi.

Un  altro pannello, molto terribile nel suo significato, è quello che rappresenta l’ideologia antisemita-razzista che affermava  la superiorità dei tedeschi rispetto agli ebrei che venivano paragonati ad un parassita ingrandito, il cui volto ci ha  trasmesso  paura e profondo turbamento.

Una foto che ci ha fatto riflettere molto è stata quella che raffigurava due bambine ebree  che si tenevano per mano e che sorridevano spensieratamente. È inconcepibile che dovessero morire per il semplice fatto di essere ebree. Anche vedere la foto di  Anna Frank ha suscitato in noi tanta emozione perché noi   conoscevamo la sua storia grazie alla lettura di alcune pagine del suo diario, fatto pubblicare dal padre Otto.

Noi ragazzi, alla fine della mostra, ci siamo chiesti come tutto ciò sia stato possibile e ci siamo fermati a riflettere e abbiamo concluso che l’uomo può compiere azioni terribili. Avvenimenti come questi rappresentano l’estremo orrore della storia umana. L’esperienza vissuta ci serve per non dimenticare e non commettere gli errori del passato.

E C. III B

C.  C. D. M. III B

S.P. N. III B

DA NOI… SCIENZE SI FA COSÌ

Stimolare i processi di apprendimento attraverso l’osservazione diretta e la sperimentazione! È  quello che si realizza nelle nostre aule durante le ore di scienze. Innescare meccanismi di curiosità e modi di guardare la realtà in chiave del tutto scientifica per permettere ad ogni alunno di rispondere alle numerose domande sul perché di alcuni fenomeni fisici e sul perché della composizione della materia.   Mettere in moto corpo e mente per promuovere la consapevolezza e l’importanza di ciò che si sta studiando, privilegiando l’approccio pratico e un metodo d’indagine  che permetta a ciascun ragazzo di conoscere ed interpretare il mondo circostante. E ciò che gli insegnanti di scienze promuovono quotidianamente nella nostra scuola. Attraverso il laboratorio si concretizza ciò che si è studiato in classe attraverso la mediazione della prof., ed  è dunque  un’attività che fa divenire gli alunni  protagonisti della costruzione del proprio sapere dando senso all’esperienza vissuta. Il  praticare in modo consapevole il metodo sperimentale fa sì che si susciti un positivo coinvolgimento emotivo verso lo studio della materia.

Le attività laboratoriali promuovono  e innescano meccanismi costruttivi di crescita individuale e  collettiva. Fanno maturare la disponibilità e la capacità di lavorare in gruppo e di discutere le ipotesi di lavoro.

È quello che hanno fatto i ragazzi di I B della scuola secondaria di Villafrati che hanno allestito, al laboratorio scientifico,  dei vetrini per l’osservazione al microscopio di cellule e tessuti. Il microscopio è stato collegato al pc, a sua volta collegato al proiettore, per permettere a tutti, in gruppo e singolarmente,  di vedere, osservare e capire le immagini catturate sul vetrino e poi  proiettate.

Sicuramente un modo coinvolgente ed interessante di fare lezione!!

C. I.

LA SCUOLA APRE LE PORTE ALLA FAMIGLIA

Open day alla Scuola dell’infanzia “I. Gattuso” di Mezzojuso

Mercoledì 22 gennaio presso la scuola dell’infanzia “Ignazio Gattuso” di Mezzojuso si è svolto l’OPEN DAY.

Nel mese di gennaio, come ormai da tradizione, la scuola apre le porte alle famiglie dei bambini che dovranno iscriversi al prossimo anno scolastico.

Alla presenza della Dirigente Scolastica, le insegnanti hanno accolto i bambini e i genitori illustrando l’offerta formativa e l’organizzazione scolastica.

I futuri piccoli alunni hanno familiarizzato con l’ambiente scolastico, giocato con i compagnetti, conosciuto le insegnanti e i collaboratori, gustato un goloso buffet preparato per loro.

I piccoli sono stati particolarmente attratti dall’aula di educazione motoria, inaugurata lo scorso anno scolastico, dove si sono divertiti a scivolare, dondolare, tuffarsi nella piscina di palline…

Entusiasti dell’esperienza vissuta, i bambini sono rientrati a casa portando con loro un palloncino, un gadget e la promessa di tornare a scuola in occasione della prossima festa di carnevale.

Le insegnanti invitano tutti coloro che non hanno potuto partecipare a questa intensa giornata a recarsi a scuola per far conoscere ai propri figli un ambiente educativo ricco di stimoli, cure e attenzioni.

Le iscrizioni sono aperte fino al 31 gennaio.

Vi aspettiamo!

M. S.

A Mezzojuso, incontro con i Carabinieri

Lunedì 20 gennaio ha avuto luogo l’ormai tradizionale incontro tra i Carabinieri e gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado del plesso “Galileo Galilei” di Mezzojuso, nell’ambito del progetto “Educazione alla legalità”

L’incontro si è svolto nell’Aula Magna del plesso con la partecipazione degli alunni delle classi seconde e terze.

Sono intervenuti il maggiore Marco Montemagno, Comandante della Compagnia di Misilmeri e il maresciallo Pietro Saviano, Comandante della Stazione di Mezzojuso, accolti dalla Dirigente Scolastica dott.ssa Elisa Inglima.

In un clima di grande attenzione i due ospiti si sono soffermati sul rapporto tra Scuola e Forze dell’Ordine, con particolare attenzione alle problematiche dei preadolescenti che, pur vivendo in piccoli centri, per mezzo dei social network sono collegati con piazze virtuali di ampio respiro, con tutti i vantaggi e i rischi che ne possono derivare.

Sono stati toccati in proposito tematiche inerenti al bullismo e al cyberbullismo, all’educazione stradale, all’uso sostanze stupefacenti e al clima relazione all’interno delle famiglie.

Gli alunni hanno posto diverse domande alle quali i rappresentanti delle Forze dell’Ordine hanno risposto ben volentieri.

A conclusione è intervenuta la Dirigente Scolastica che ha auspicato l’intensificarsi del rapporto tra Scuola e Istituzioni per una migliore e consapevole crescita civica degli alunni.

g.d.