“SHOAH: COME È STATO UMANAMENTE POSSIBILE?”

Venerdì 24 gennaio 2020 noi ragazzi della III B della scuola Secondaria di primo grado di Villafrati, ci siamo recati al museo della Spartenza per visitare la mostra “Shoah: come e’ stato umanamente possibile?”.

Quando siamo arrivati al museo abbiamo iniziato a guardare  attentamente i pannelli che  illustravano quanto accaduto agli ebrei che venivano deportati nei campi di concentramento che sorgevano nei territori compresi tra Polonia e Germania. Particolarmente emozionante è stato vedere la foto che mostrava l’ingresso ad Auschwitz dove fu  spenta la speranza di vita di migliaia di persone e anche di ragazzi come noi.

Un  altro pannello, molto terribile nel suo significato, è quello che rappresenta l’ideologia antisemita-razzista che affermava  la superiorità dei tedeschi rispetto agli ebrei che venivano paragonati ad un parassita ingrandito, il cui volto ci ha  trasmesso  paura e profondo turbamento.

Una foto che ci ha fatto riflettere molto è stata quella che raffigurava due bambine ebree  che si tenevano per mano e che sorridevano spensieratamente. È inconcepibile che dovessero morire per il semplice fatto di essere ebree. Anche vedere la foto di  Anna Frank ha suscitato in noi tanta emozione perché noi   conoscevamo la sua storia grazie alla lettura di alcune pagine del suo diario, fatto pubblicare dal padre Otto.

Noi ragazzi, alla fine della mostra, ci siamo chiesti come tutto ciò sia stato possibile e ci siamo fermati a riflettere e abbiamo concluso che l’uomo può compiere azioni terribili. Avvenimenti come questi rappresentano l’estremo orrore della storia umana. L’esperienza vissuta ci serve per non dimenticare e non commettere gli errori del passato.

E C. III B

C.  C. D. M. III B

S.P. N. III B

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